1° maggio 2010 PDF Stampa
BUON PRIMO MAGGIO!!

 

A tutti i lavoratori del pianeta, in particolare ai lavoratori (alunni e operatori scolastici) del nostro Istituto ed ai loro familiari, con le parole di Mario Lodi e Gianni Rodari va il nostro augurio per un buon primo maggio.

 

Altrettanto a tutti i bambini e ai ragazzi, oppressi da adulti che si arricchisccono sfruttando il lavoro minorile, facciamo i nostri auguri affinchè possano al più presto ritrovare la gioia e la dignità di una vita libera da qualsiasi schiavitù. Nel nostro piccolo, noi ci impegneremo in modo tale che ciò possa accadere.

 

Jaime Enrique Amaducci

Cesena, 29/IV/2010

 

 

 

Gli odori dei mestieri

 

Io so gli odori dei mestieri:

di noce moscata sanno i droghieri,

sa d'olio la tuta dell'operaio,

di farina sa il fornaio,

sanno di terra i contadini,

di vernice gli imbianchini,

sul camice bianco del dottore

di medicine c'è un buon odore.

I fannulloni, strano però,

non sanno di nulla e puzzano un po'.

Gianni Rodari

 

Pane, lacrime e lavoro minorile
 

 

 

 

Filastrocca dei mestieri

C'è chi semina la terra,

c'è chi impara la guerra,

chi ripara le auto guaste

e chi sforna gnocchi e paste.

C'è chi vende l'acqua e il vino,

chi ripara il lavandino,

c'è chi pesca nel torrente

e magari prende niente.

C'è chi guida il treno diretto

e chi a casa rifà il letto,

chi nel circo fa capriole

e chi insegna nelle scuole.

Cosi varia è questa vita

che la storia è mai finita...

Mario Lodi

 

 

L'omino della gru


Filastrocca di sotto in su

per l'omino della gru.

Sotto terra va il minatore

dov'è buio a tutte l'ore;

lo spazzino va nel tombino,

sulla terra sta il contadino,

in cima ai pali l'elettricista

gode già una bella vista,

il muratore va sui tetti

e vede tutti piccoletti...

ma più in alto, lassù lassù,

c'è l'omino della gru:

cielo a sinistra e cielo a destra

e non gli gira mai la testa.

Gianni Rodari
 

Il più bel giorno


S'io facessi il fornaio

vorrei cuocere un pane

cosi grande da sfamare

tutta, tutta la gente

che non ha da mangiare.

Un pane più grande del sole,

dorato, profumato come le viole.

Un pane cosi

verrebbero a mangiarlo

dall'India e dal Chilìi poveri,

i bambini,

i vecchietti e gli uccellini.

Sarà una data da studiare a memoria:

un giorno senza fame!

Il più bel giorno di tutta la storia!

Gianni Rodari

 

I colori dei mestieri  

 

Io so i colori dei mestieri:
sono bianchi i panettieri,
s’alzano prima degli uccelli
e han la farina nei capelli;
sono neri gli spazzacamini,
di sette colori son gli imbianchini;
gli operai dell’officina
hanno una bella tuta azzurrina,
hanno la mani sporche di grasso:
i fannulloni vanno a spasso,
non si sporcano nemmeno un dito,
ma il loro mestiere non è pulito.

Gianni Rodari

 

 

Pane, lacrime e lavoro minorile

 
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